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Confronto Europeo 2009. “…i giorni dell’affetto e della confidenza” PDF 
Saturday 15 August 2009
(MGS Europe – Valdocco)
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La giornata odierna è la giornata dell’incontro dei figli di don Bosco con il loro Padre e la loro Madre nel carisma. Infatti, questa mattina il Rettor Maggiore don Pascual Chávez e la Madre Generale Yvonne Reungoat incontreranno, ascolteranno e risponderanno alle domande dei giovani.

Le due figure che rappresentano don Bosco e Madre Mazzarello ai giorni nostri, rendono concreto un incontro che ieri è avvenuto con la storia, nei luoghi dell’oratorio. I partecipanti al CFR09, infatti, si sono recati a Valdocco per fare rivivere il cortile dei tempi di don Bosco. Negli occhi emozionati dei giovani, soprattutto quelli che per la prima volta si trovavano ad osservare il cortile e la tettoia dove tutto è cominciato, sembravano riecheggiare le parole di don Bosco nel sogno della lettera da Roma del 1884: “… allora tutto era gioia per me, e nei giovani uno slancio per avvicinarsi a me, per volermi parlare e una viva ansia di udire i miei consigli e di metterli in pratica”. Per Karolina, giovane animatrice polacca del CFR09, “non c’è posto migliore per incontrare lo spirito di don Bosco” se non potere vivere il cortile proprio nel luogo in cui don Bosco lo ha voluto e lo ha fatto crescere, in cui ha educato i suoi giovani e con loro ne ha accolti dei nuovi: “essere animatrice qui, vuol dire che il mio sogno di arrivare a conoscere il cuore dei giovani diventa realtà”.
Valdocco, si è riempito di colori, di canti, di giochi. Nei cortili si sono mescolati gli animatori e i ragazzi dell’oratorio di Valdocco, i giovani del CFR09 e i religiosi. Figlie di Maria Ausiliatrice e Salesiani sono scesi in campo, accanto ai loro ragazzi, perché “il maestro visto solo in cattedra è maestro e non più, ma se va in ricreazione coi giovani, diventa come fratello”
Don Fabio Attard, che ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nella Basilica di Maria Ausiliatrice, a fatto sintesi di quanto vissuto nei gruppi e nei momenti di ricreazione: “Per don Bosco il cortile è il luogo in cui Dio può essere nel cuore dei ragazzi […]. Amici miei, don Bosco qui a Valdocco si è connesso con giovani e ragazzi che non erano nessuno, che erano trattati come schiavi. Don Bosco a questi ‘nessuno’ ha dato casa, famiglia, scuola, chiesa”. E ripercorrendo i bisogni dei primi ragazzetti giunti a bussare alla porta di questo luogo, ha coniugato la missione salesiana al presente: “Oggi don Bosco continua ad incontrare i piccoli attraverso di voi, ciascuno di voi. Abbiamo sentito in questi giorni sei testimonianze di giovani che rappresentano tutti voi: David, Lidia, Martino, Benjamin, Elisa e Borja. Che tutti desiderino essere don Bosco oggi!”. E riprendendo alcuni contenuti del Capitolo Generale XXVI dei Salesiani di don Bosco, ha rivolto ai giovani precise sfide: “Noi salesiani siamo bravi a preparare giochi per il cortile, ad animare; ma solo questa non basta! Siamo preparati a testimoniare ai giovani nel cortile? Siate come don Bosco, fortificato dall’Eucarestia, pieno di devozione per Maria, affinché andiate nei cortili a dire a tutti che essere santi significa essere felici.” E l’invito si fa dunque missione. I giovani qui raccolti intorno al loro Maestro sono pronti a partire per le strade d’Europa.
Segreteria MGSItalia
 
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