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Confronto Europeo 2009. “Intanto io continuavo a guardare i miei giovinetti” PDF 
Saturday 15 August 2009
(MGS Europe – Valponasca)
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Il Cortile è l’anima dell’ambiente salesiano. È luogo di gioco, di incontro, di famigliarità. Per i giovani salesiani provenienti da tutta Europa al CFR09 il Cortile per eccellenza è Valdocco. E il poterci andare, calpestare i luoghi costruiti da don Bosco attorno alla cappella Pinardi per qualcuno rappresenta già questo il motivo per cui scegliere di partecipare ad un Confronto Europeo.
 
Il rivivere oggi i tempi dell’Ottocento è ciò che è accaduto anche ieri a Mornese, gioiosamente invasa da oltre trecento giovani. La cascina della Valponasca ha rappresentato la prima tappa e il luogo della riflessione personale. Sr Maria del Carmen Canales ha guidato i lavori del mattino ripercorrendo le tappe fondamentali della vita di Main, come tutti qui chiamavano Maria Domenica Mazzarello. “La Valponasca è un luogo strategico nella vita di Main. È il luogo della maturazione umana, affettiva, famigliare, professionale e soprattutto spirituale”. Ai più Madre Mazzarello è forse poco conosciuta perché quasi riflesso di quel gigante dello spirito che è Giovanni Bosco, che sicuramente ricoprì un ruolo chiave per la caratterizzazione del carisma. Per far riscoprire questa figura, il discorso di Sr Canales si è poi concentrato sul rapporto tra la fede di Main e la Chiesa ed è stato attualizzato: “La rinnovata coscienza di essere MGS ci invita in questi giorni ad approfondire il modo di vivere il Vangelo secondo la spiritualità salesiana: la vedete viva anche qui a Mornese, proprio nel ripercorrere l’esperienza della giovane Maria Domenica. Essere membri della Chiesa richiede di vivere in prima persona il compito che Gesù ci ha affidato: il servizio al Regno di Dio”. Il silenzio ha accompagnato la maggior parte della mattinata: stupefacente ammirare lo sguardo e il raccoglimento dei giovani che, osservando lo stesso paesaggio che Main vedeva dalla sua finestrella, sono scesi nella profondità del dialogo con Dio.
Il frutto della riflessione, aiutata anche dalla visita nel pomeriggio al Collegio di Mornese, alla casa del tifo, alla parrocchia e ai Mazzarelli, è già stato visibile nell’omelia che don Hosé Mighel Munez ha presieduto nel tempio dei Mazzarelli. Il Consigliere per l’Europa Ovest e Marocco ha ceduto la parola a tre giovani che hanno fatto sintesi di quanto meditato. Benjamin, novizio lionese, ha sottolineato lo stupore nello scoprire la salesianità di Madre Mazzarello nella sua intimità e inclinazione di spirito al rapporto con Dio, più che nell’esuberanza dei gesti; Elisa, animatrice siciliana, ha posto l’accento sulla complementarietà delle missioni di Madre Mazzarello e don Bosco che hanno perseguito lo stesso obiettivo con specificità proprie da conservare ancora oggi; Borja, giovane spagnolo, ha fatto sintesi dello sguardo di Madre Mazzarello che ancora oggi ci deve invitare ad ascoltare la volontà di Dio e interpretarla per essere costruttori della Chiesa.
Don Muniez ha concluso con una provocazione ripresa da don Bosco, che non può lasciare tranquilli i giovani del CFR09. Don Bosco diceva: “Datemi un gruppo di giovani credenti audaci e coraggiosi e cambierò il mondo”. Quale, ora la sfida per i giovani europei credenti, audaci e coraggiosi del Terzo Millennio?
 
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